giovedì 14 marzo 2013

Recensione: "Il Figlio" di Lois Lowry


Ciao a tutti ragazzi e ragazze! Ho finito di leggere questo libro ieri e non sto nella pelle perché è un romanzo che mi è piaciuto tantissimo!! Profondo e articolato, è un romanzo che affronta tematiche delicate e difficili con bravura e sensibilità, e mi ha lasciato felicemente sorpresa... una lettura che non ho timori a consigliare, ma vi lascio alla recensione che è sicuramente più esplicativa.




Autrice: Lois Lowry
Titolo: Il Figlio
Casa Editrice: Giunti
Collana: Y
Pubblicato: 13 febbraio 2013
Prezzo: 9,90 €
Pagine: 381
Genere: Distopico


TRAMA


Questa è la storia di Claire, ma anche di Jonas, Matty, Kira e di molti altri personaggi dell'inquietante realtà distopica inventata dall'autrice. Siamo al Villaggio, Claire ha solo 14 anni e ha ricevuto il ruolo di "Anfora": dopo l'inseminazione artificiale diventerà un "contenitore" e partorirà il suo "prodotto". Nessuno le ha spiegato quanto sarà doloroso, nessuno l'ha avvertita che dovrà portare una benda che le impedirà di vedere suo figlio. Ma il parto di Claire è tutt'altro che semplice: subisce il primo cesareo di tutta la comunità. Per un'imprudenza dell'infermiera viene a sapere che il figlio, il numero 36, sta bene. A causa delle complicazioni, però, Claire viene "decertificata", dichiarata non adatta a essere una Anfora e assegnata alla piscicoltura. La ragazza, sconvolta da un'atroce sensazione di perdita, ha ormai un unico scopo: ritrovare suo figlio. L'arrivo al vivaio della nave dei rifornimenti, giunta da un luogo sconosciuto chiamato "mare" con la sua strana ciurma, potrebbe essere il suo mezzo di fuga, quando rapirà il bambino...



RECENSIONE

Quando ho ricevuto questo libro sentivo a pelle che mi sarebbe piaciuto. Avevo letto una recensione sul Corriere della Sera (se non erro) a riguardo e aveva comunque ben parlato di questo romanzo distopico, scritto prima che la Distopia diventasse il nostro pane quotidiano e prima che alcuni argomenti diventassero oggetto di discussione e non topic da tenere nascosti agli occhi del mondo. L'ho finito solo ieri e nonostante dovessi scrivere altre recensioni non ho potuto fare a meno di scrivere prima questa.

"Il Figlio" è il romanzo conclusivo della serie "The Giver" pubblicato dalla Giunti nel contenitore editoriale rivolto ai giovani adulti. E' stato un finale ricco e coinvolgente, di grande impatto per chiudere in bellezza l'intera serie.
Nato come romanzo distopico, Il Figlio assume i tratti tipici di un romanzo di formazione. Le vicende del romanzo si concentrano su Claire, una Partoriente che all'inizio della narrazione è un'Anfora in attesa di poter partorire il suo Prodotto; ma al momento del parto qualcosa va storto, il bambino sopravvive ma Claire non potrà più avere figli.
Viene perciò trasferita, perché in una società come quella della Comunità tutti devono dare il proprio contributo e Claire non potendo più ricoprire la sua carica di Partoriente viene mandata al Vivaio Ittico dove riprende una "nuova vita", se una nuova vita si può riprendere dopo aver partorito (all'età di 14 anni) un neobimbo e scoprire di non poter più averne, di aver scoperto che sta bene e che il suo numero è il Trentasei.
In Claire nasce una sensazione nuova, diversa e mai sperimentata nella sua società, un mancanza, un vuoto, la necessità di ricercare e di appagare e riempire quel buco che sente nel suo animo. Claire comincia a capire cosa sia veramente una madre, non il surrogato con cui è cresciuta e che ha sempre pensato fosse la giusta personificazione e pertanto grata alla Comunità per averla affidata ad una Madre. 

Comincia a comprendere il senso della parola madre, però crescer personalmente SUO figlio sembra un'utopia, irrealizzabile, totalmente impossibile, ma un improvviso colpo di scena la porterà ad intraprendere un viaggio, IL viaggio della speranza, della crescita, della ricerca e dell'amore.
Lois Lowry ha concluso la sua meravigliosa serie di cui ho letto tantissime recensioni tutte super positive ma di cui io purtroppo ho letto solo "Il Figlio" e quindi forse non ho potuto apprezzare a pieno il romanzo e la conclusione, ma la storia mi ha comunque coinvolto, ogni componente è ben bilanciata, tratteggiata e inserita all'interno della struttura narrativa. Lo stile è assolutamente equilibrato: facile da leggere, fluido e piacevole, le parti descrittive e discorsive si alternano senza lasciar mai annoiare chi legge, aggiungendo passi introspettivi che ci permettono di capire meglio Claire essendo il libro scritto in terza persona e tutti gli altri personaggi interessanti e unici.
Tutti i personaggi sono abilmente tratteggiati e delineati, anche se con poche e accurate parole e frasi. Una caratterizzazione semplice ma efficace.

Il Figlio è un libro ricco è profondo, affronta con la gentilezza di una madre e la delicatezza di una carezza temi difficili e sensibili come la perdita, il vuoto, lo strappare un figlio alla propria madre, il sacrificio disperato, la scioccante realtà delle madri bambine.
Lei si chinò sulla culla. Le sue mani sembravano sapere il fatto loro. Scivolarono con facilità sotto
la schiena del neonato trovando la  strada per sorreggergli la nuca e la testa.
Delicatamente, Claire prese in braccio suo figlio.
Non è un romanzo crudo perché la Lowry, come ho detto, mantiene un tono delicato e rispettoso, come di una mamma che culla un bambino, facendo si che anche i più giovani possano avvicinarsi a questo romanzo e come una mamma ci accompagna nella crescita di Claire e nella sua instancabile ricerca, o forse dovrei dire prima rinascita e poi crescita, perchè Claire rinasce nelle pagine del libro acquisendo man mano sempre una maggiore consapevolezza di sé ma senza mai perdere di vista il punto focale di tutto: il suo legame con (G)Abe e la loro crescita.

Leggendo la sua storia, ho potuto riscontrare personalmente, ci si dimentica a volte dlela sua reale età, ma la scrittrice torna periodicamente a ricordarcela sconvolgendo ancora di più chi legge. E' facile amare Claire, capirla, tifare per lei. E' facile in questo libro identificare i personaggi e distinguerli in bene e male, è facile amare Gabe, Einar, Jonas così come è semplice odiare il Direttore.
Il Figlio è un romanzo da tante stelle, per me che non ho letto l'intera quadrilogia è stato qualcosa di incredibile, credo ce per chi ha letto la serie completa sarà qualcosa di meraviglioso. Ve lo consiglio dal profondo del mio cuore di lettrice :)!





Location consigliata: Letto
Tè consigliato: Thè ai frutti di bosco
Questa recensione partecipa alla Challenge ispirata ad Hunger Games di On the Read.
DISTRETTO 12 - A questo distretto appartengono i romanzi 
Questa recensione partecipa alla Refresh your Review ed è stata arricchita da un canzone che mi ispira tutta la dolcezza e la bellezza dell'amore che una madre prova verso suo figlio, cantata da una donna (l'originale è cantata da un uomo non che cambi - non è che sia diversamente bella..no! - ma ho voluto scegliere una voce femminile)


8 commenti:

  1. Risposte
    1. Grazie Chiara *O*!!! Un abbraccio :*

      Elimina
  2. Concordo pienamente con ciò che hai detto, socia!
    Io devo ancora scrivere la review ora che ci penso :S

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Già io la sto aspettando come una dannata u.u ma sei perdonata visto tutto quello che è successo negli ultimi giorni dear <3!!! Appena avrai tempo la scriverai, immagino cosa ti abbia potuto dare questo libro :******

      Elimina
  3. Non vedo l'ora di poterlo leggere e concludere la serie. *-*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Siii lo devi leggere assolutamente!!!! *O* Ora posso fare un banner ad hoc *U*

      Elimina
  4. È proprio bello sto libro *-* ti consiglio anche gli altri... soprattutto il primo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ohhh appena posso ci faccio un pensierino *O* :) Ho letto le tue recensioni e quindi avevo già in mente di leggerli *_*

      Elimina