domenica 2 giugno 2013

Recensioni: Distopia alla riscossa. "Delirium" di Oliver Lauren e "Never Sky" di Veronica Roth

Recensione double-face quella di oggi. Avevo in mente di farla da un po', e visto che sono due romanzi distopici è stata possibile farla tranquillamente, non ho avuto problemi a recensirli assieme, perché entrambi meritano più o meno lo stesso numero di stelline.


Titolo: Never Sky 
Autrice: Veronica Rossi 
Casa Editrice: Sonzogno 
Pubblicato: 10 ottobre 2012 
TRAMA
Lo chiamano Never Sky, è un cielo violento, pervaso dall’Etere, sostanza che causa tempeste continue, morte, distruzione. La vita sicura è possibile solo dentro l’enclave Reverie, un mondo barricato, una biosfera rarefatta e ipertecnologica dove ogni pericolo, persino malattie e invecchiamento, sembrano appartenere a un lontano passato. Fuori invece, dove domina l’Etere, non è dato avventurarsi, nessun abitante di Reverie oserebbe mai, perché la Fucina della Morte è una terra brutale e desolata, infestata da individui assetati di sangue. La bella e giovane Aria vive a Reverie, è lì che lei e i suoi amici possono scegliere, istante dopo istante, di abitare infiniti mondi virtuali, dove provare emozioni e sensazioni di ogni tipo, come in un interminabile videogioco. Anche lei, al pari di tutti, teme l’ignoto che si trova oltre il confine del proprio eden. E quando verrà ingiustamente cacciata dalla sua società di eletti, si ritroverà sola e disperata nella Fucina della Morte, sotto un cielo feroce, in un incubo senza fine. È come essersi risvegliata all’improvviso in un corpo che non riconosce, in balìa di un mondo popolato dai discendenti reietti dell’umanità che, dopo la Grande Catastrofe, non hanno trovato rifugio a Reverie. Solo quando il suo sguardo incrocia quello selvaggio di Perry, un giovane Outsider ribelle, Aria comincia a intuire che quel mondo forse contiene la vita che non ha mai vissuto, le sensazioni che le erano negate nel luogo asettico in cui era cresciuta. Ma anche la morte vera la minaccia da ogni dove. Presto lei e Perry, opposti in ogni cosa, scopriranno di custodire l’uno la chiave per la redenzione dell’altro. E per intraprendere la lunga e avventurosa strada che conduce a unire i destini di Reverie e della Fucina della Morte, fondendo l’ideale con il reale.


Autore: Lauren Oliver 
Titolo: Delirium 
Casa Editrice: Piemme (Freeway)
Pubblicato: 22 marzo 2011 (II ed. 28/02/13) 
Prezzo: 18,00 € 
Pagine: 504 

TRAMA 
Nel futuro in cui vive Lena, l'amore è una malattia, causa presunta di guerre, follia e ribellione. È per questo che gli scienziati sottopongono tutti coloro che compiono diciotto anni a un'operazione che li priva della possibilità di innamorarsi. Lena non vede l'ora di essere "curata", smettendo così di temere di ammalarsi e cominciare la vita serena che è stata decisa per lei. Ma mancano novantacinque giorni all'operazione e, mentre viene sottoposta a tutti gli esami necessari, a Lena capita l'impensabile. Si infetta: si innamora di Alex. E questo sentimento è come ritornare a vivere, in una società di automi che non conosce passione, ma nemmeno affetto e comprensione, Lena scoprirà l'importanza di scegliere chi si vuole diventare e con chi si vuole passare il resto della propria vita...

RECENSION...I

Delirium o Never Sky? Questo è il dilemma. Quando ho cominciato a leggerli a distanza di una settimana avevo in mente tutti i commenti super positivi ed entusiasti. Due libri. Due mondi simili ma diversi il delirium amoris da una parte e l'etere distruttore dell'altro. 
Quali sono gli elementi per scrivere un distopico d'eccezione? Da quando questo genere è nato ogni scrittore che vi si è lanciato sapeva di dover usare alcuni elementi che personalmente ritengo di base. 
Perché in un distopico che si rispetti non può non presentarsi uno scenario post apocalittico dove la popolazione umana si è salvata per caso, un mondo dove un nemico comune è la paura maggiore e il governo è l'unico capace di garantire la sicurezza ai proprio cittadini-sudditi e ultimo ma non meno importante il momento epifanico di rivelazione per il protagonista. 
Tutti elementi importanti per un romanzo distopico...ma cosa li rende veramente unici, incredibili, appassionanti e da togliere il fiato: sono i legami, i rapporti, spesso ostacolati e combattuti, perché l'amore, l'amicizia, i legami affettivi rappresentano il motivo, la spinta che ogni protagonista cerca, giocare il tutto per tutto, sacrificarsi e sacrificare ogni cosa.

Delirium e Never Sky sono due romanzi diversi che uniti dallo stesso filone narrativo riescono ad incarnare tutto ciò, il perfetto ideale di romanzo distopico che ho io.
Veronica Rossi e Oliver Lauren con stili molto simili hanno creato e costruito storie d'amore e ribellione, consapevolezza di sè e avventura, tali da appassionare e commuovere, con tratti caratteristici e originali.
Con due scenari apocalittici diversi, le due scrittrici ci trascinano nel loro mondo, dove ogni cosa è cambiata, la storia, la geografia...la VITA che conoscevamo è stata spazzata via dalla malattia, alla catastrofe, alla forza della natura. 

Lena e Aria sono le due eroine, distinte di questi due romanzi. 
Lena è alla soglie della sua maggiore età, vive con gli zii a Portland credendo come tutti che il delirium amoris è la forma più grave di malattia contraibile, ma che grazie agli scienziati era divenuta curabile e tutto il dolore e la sofferenza che aveva causato erano solo un brutto ricordo.
Nessun dolore, nessuna sofferenza fisica e psicologica, monotona felice vita al fianco di un compagno pre-selezionato per lei sulla base di un questionario: questa è la vita che Lena aspetta, che Lena conosce. Almeno fino a quando non incontra Adam, il ragazzo più incredibile che abbia mai visto, lavora come guardia, è "curato" ...e vuole lei. La verità che però le nasconde è diversa, sconvolgente...pericolosa per Lena...ma il delirium amoris l'ha già contagiata..

E' l'amore il protagonista di questo romanzo. Sentimento nuovo, sconosciuto, irruento, forte e puro per Lena, inesperta e appassionata ragazza.
E' puro amore che li lega, sviluppato e cresciuto all'ombra per paura di essere scoperti, separati e... curati.

AMORE. AMORE. AMORE. AMORE. AMORE. AMORE. AMORE. AMORE. AMORE. AMORE. AMORE. AMORE. 

Aria vive a Reverie, nella realtà protetta e ovattata della biosfera. L'Etere distrugge il mondo, mentre lei vive la vita delle mille vite dei Reami, saltando nel tempo, vivendo avventure mozzafiato, tutto grazie alla tecnologia.
Una vita perfetta in una città perfetta di un mondo sull'orlo della fine. Tutto è sempre meraviglioso a Reverie, un bellezza destinata a scomparire, perché ogni cosa non è perfetta e a causa di una bravata che le è quasi costata la vita e da cui si è salvata solo grazie ad un Outsider.
Aria viene cacciata...mandata a vivere nelle Terre Selvagge, dove la sopravvivenza non è per tutti.
Aria lotta per vivere, stringe i denti e con l'aiuto del ragazzo Outsider proverà a raggiungere sua madre...e ritrovare un bambino.

Nonostante siano due distopici molto diversi per ambientazione e storia, Never Sky e Delirium si assomigliano più di quanto non sembri. In entrambi il vero cardine centrale sono i rapporti, attorno a cui tutto gira e si sviluppa e per cui si hanno svolte epocali e senza i quali la storia non si evolverebbe, non crescerebbe di intensità e potenzialità fino a raggiungere il climax nella parte finale del libro, dove il cadenzato ritmo delle battute e dei periodi ci accompagna alle prime rese dei conti, il respiro prima del grande balzo.
Con maestria e bravura, Veronica Rossi e Oliver Lauren hanno iniziato due serie appassionanti, commoventi, che ci regalano emozioni e sensazioni incredibili, ci fanno piangere, ridere, trattenere il fiato, con finali sconvolgenti e aperti a mille nuove avventure

Coinvolgendomi in modo differente mi hanno fatto apprezzare ancora di più il genere a cui appartengono e senza ombra di dubbio leggerò il seguito, di Delirium è già in libreria, per Never Sky ancora no...ma sappiamo aspettare....speriamo non troppo però!

Voi li avete letti cosa ne pensate??? :*

2 commenti:

  1. Sono contenta che ti siano piaciuti entrambi! Bella la recensione double-face ;-)

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    1. Grazie Monia *O* Si due bei libri decisamente :D

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